Evento da non perdere a Rockafe questo sabato 8 giugno. Gli ingredienti ci sono tutti: il grande ritorno sulle scene di un gruppo storico, l’accoppiata con una recente formazione che da qualche anno ha iniziato con vigore e determinazione a ripercorrerne la strada e la location. I ricordi vanno subito a quel concerto entrato nella storia e nel cuore di chi c’era una quindicina di anni fa, nel 2005 per la precisione. La data è di quelle che si ricordano, poiché la combinazione quasi magica degli elementi aveva portato ad una serata unica. Unica per l’energia, per la carica, per le vibrazioni, per il pubblico da sold out. In quei momenti o sei dentro o sei fuori, o ci sei o non ci sei, non c’è una seconda chance, devi afferrare l’attimo. E chi l’ha fatto se lo porta tatuato dentro. Ma quella di questa sera non è un’operazione ricordo, pura nostalgia, solo passato. Il momento è adesso. Gli elementi ci sono, le condizioni sono quelle giuste, scatta la reazione chimica.

Le Iene sono la fusione di 5 elementi provenienti da generi musicali diversi. Il risultato è uno ska/punk massiccio, dinamico e coinvolgente.

Nascono nell’autunno del 2015 a Ferrara e si presentano al pubblico a febbraio 2017 con l’uscita dell’EP autoprodotto “Fai la tua mossa” che li porta sin da subito a suonare in tutta Italia e a condividere il palco con band come Los Fastidios, Talco, Maleducazione Alcolica, Argies, Iesse, Gasmac Gilmore e tante altre. La band sostiene poi una serie di date in Germania, fra cui festival e open air, che li porta ad intraprendere una strada costituita da numerose trasferte oltralpe. Nel 2017 le Iene entrano ufficialmente nel roster Kob Records.

Gli Strike, sono da considerarsi un’eredità vivente, custodi di una filosofia esistenziale che si riflette in una miscela meticcia incrocio di infinite culture, sonorità e ritmi. Musica come vita, come possibilità di stare insieme, di ballare insieme, di protestare insieme. Anni passati ad inventare, a deteriorare pregiudizi e musicalità ricorrenti facendo dell’autoproduzione e dell’intensa rete di relazioni umane la garanzia della propria libertà espressiva ed autonomia gestionale. Attivi dal 1986 hanno attraversato diverse mutazioni sociali, abitudini, tendenze, evoluzioni espressive, nuove tecnologie: una band di culto che pare non risentire del passare degli anni e delle tante pause di riflessione passando energia e messaggio di generazione in generazione.

Infiniti gli artisti con cui hanno condiviso il palco tra cui Mano Negra, Wailers, Vinicio Capossela, Mau Mau, Africa Unite, 99 Posse, Aereoplani Italiani, Persiana Jones, Ritmo Tribale, Isola Posse, Giuliano Palma, Ustmamò, Statuto, Afterhours, Roy Paci , Fermin Muguruza, Banda Bassotti, Punkreas, Modena City Ramblers , Manu Chao, Skatalites, guadagnandosi la stima e il rispetto di chiunque. Hanno fondato etichette discografiche ed una cooperativa con l’intento di promuovere la cultura e le loro tracce discografiche hanno lasciato un segno profondo. Dopo un primo e primitivo 45 giri (1987) seguono i due ep ‘Scacco al re’ (1988) e ‘Croci&Cuori’ (1990) che uniti all’album ‘La Grande Anima’ (1992) fanno del combo ferrarese una delle band di riferimento della scena alternativa per un oltre un decennio. Oggi gli Strike sono da considerarsi un collettivo aperto di musicisti che ruota attorno ad un nucleo di ‘superstiti’ della formazione originale; con questo spirito hanno realizzato nel 2015, attraverso il MusicRaiser, il doppio album ‘Havana-Kingston-Ferrara-NewYork’ e nel 2018 hanno prodotto, sempre attraverso il crowdfounding, il nuovo disco ‘Tutto da rifare’ uscito ufficialmente il 12 aprile 2019 per Alka records. Album anticipato dal primo singolo estratto ‘Mantra POP’. Ritmica incalzante, bassi ossessivi, chitarre ska-funk e fiati anni 50’: impossibile tenere i piedi incollati a terra! Il brano e stato registrato e mixato, come tutto il nuovo album, presso l’Animal House Studio di Ferrara e prodotto dagli stessi Strike e da Federico Viola. Strike live line up 2019: Antonio Dondi alla voce, Marci Lee Valdez alla chitarra elettrica, Roberto Renesto alle tastiere, Andrea Marke al basso, Iarin Munari alla batteria, Amanzio Bergamini al trombone, Ludovico Camozzi alla tromba e Marco Polesinanti al sax tenore.

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